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	<title>Applied Semantic Web</title>
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	<description>Timely. Practical. Reliable.</description>
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		<title>Introduzione al Semantic Web per GIS Practitioners</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 20:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Della Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiale didattico]]></category>

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		<description><![CDATA[Introduction to Semantic Web for GIS Practitioners
View more presentations from Emanuele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="width:425px" id="__ss_7837256"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/introduction-to-semantic-web-for-gis-practitioners" title="Introduction to Semantic Web for GIS Practitioners">Introduction to Semantic Web for GIS Practitioners</a></strong><object id="__sse7837256" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=semanticweb4gis-110504153905-phpapp02&#038;stripped_title=introduction-to-semantic-web-for-gis-practitioners&#038;userName=emanueledellavalle" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse7837256" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=semanticweb4gis-110504153905-phpapp02&#038;stripped_title=introduction-to-semantic-web-for-gis-practitioners&#038;userName=emanueledellavalle" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle">Emanuele Della Valle</a>.</div>
</div>
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		<title>Un esperienza di Document Retrieval con Autonomy</title>
		<link>http://applied-semantic-web.org/2011/01/15/un-esperienza-di-document-retrieval-con-autonomy/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 21:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomy]]></category>
		<category><![CDATA[Document Retrieval]]></category>
		<category><![CDATA[Natural Language Processing]]></category>
		<category><![CDATA[Statistics]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Recentemente, abbiamo supportato una grossa società nell’adottare l’infrastruttura di Autonomy per cercare documenti presenti nella propria intranet e in alcuni siti Web. Sebbene la tecnologia di Autonomy non sia basata su tecnologie semantiche orientate agli Smart Data, vi riportiamo alcune considerazioni relative alla ricerca di documenti, alla precisione e recall dei risultati e all’analisi linguistica.</p>
<p>Modalità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Autonomy Logo" src="http://img.freebase.com/api/trans/image_thumb/m/03t8y9w?errorid=%2Ffreebase%2Fno_image_png&amp;maxheight=200&amp;mode=fit&amp;maxwidth=150" alt="Autonomy Logo" width="150" height="77" />Recentemente, abbiamo supportato una grossa società nell’adottare l’infrastruttura di Autonomy per cercare documenti presenti nella propria intranet e in alcuni siti Web. Sebbene la tecnologia di Autonomy non sia basata su tecnologie semantiche orientate agli Smart Data, vi riportiamo alcune considerazioni relative alla ricerca di documenti, alla precisione e recall dei risultati e all’analisi linguistica.</p>
<p><strong>Modalità di ricerca documenti</strong>: come tutti i motori di ricerca è possibile sottomettere query sia utilizzando keyword che espressioni booleane. In aggiunta, è possibile ricercare documenti usando frammenti di testo in linguaggio naturale: il sistema confronta le parole in tale frammento con le parole presenti nei documenti indicizzati calcolando un indice di somiglianza. Oltre alle query, il sistema permette di definire agenti di ricerca che, similmente a Google Alert, notificano gli utenti quando un nuovo documento indicizzato soddisfa i criteri di ricerca configurati. Infine, il sistema dispone di un sistema di classificazione supervisionato con cui organizzare i documenti secondo una tassonomia configurata.</p>
<p><strong>Precisione e recall dei risultati</strong>: i motori di ricerca Web ci hanno abituato con una buona precisione delle ricerche dato che possono strutturare i link presenti tra le pagine Web. Tali link non sono invece presenti significativamente in ambito intranet. Tuttavia, dopo aver svolto le necessarie calibrazioni, ci riteniamo soddisfatti della precisione delle ricerche del sistema di Autonomy. Abbiamo notato che si ottengono risultati più precisi quando le query sono formate da molte keyword correlate o da estratti di testo piuttosto che composte da una singola keyword. Questo comportamento è giustificato dal funzionamento degli algoritmi statistici che determinano la rilevanza dei documenti ritornati in base all’occorrenza dei termini ricercati: più termini di un documento corrispondono alle keyword, più elevata sarà la rilevanza di tale documento. La misura della recall è più complessa data la difficoltà pratica di conoscere a priori tutti i documenti indicizzati dal sistema. Abbiamo svolto delle prove utilizzando query formate da alcune parole presenti nei titoli dei documenti e verificando se tali documenti venissero ritornati. In alcune prove siamo riusciti ad ottenere i documenti ricercati. In altre prove, tuttavia, non abbiamo ottenuto i documenti ricercati nonostante avessimo ricercato utilizzando esattamente il titolo di tali documenti. Crediamo che questo comportamento sia dovuto a due fattori: da un lato il fatto che il sistema non è stato configurato per dare una maggiore rilevanza alle parole presenti nei titoli dei documenti, dall’altro lato il fatto che altri documenti con maggiore rilevanza venivano ritornati prima, spostando il ranking dei documenti ricercati risultati oltre il limite dei risultati visualizzati.</p>
<p><strong>Analisi linguistica</strong>: sebbene Autonomy si venda come un motore di ricerca puramente statistico, abbiamo piacevolmente scoperto l’esistenza di alcune funzionalità di analisi linguistica. Innanzitutto, il sistema è dotato di un componente per riconoscere la lingua di ogni documento scegliendola tra circa un centinaio di lingue a disposizione. Inoltre, per ogni lingua, è disponibile un lessico di base usato sia per eliminare le parole non significative che occorrono frequentemente (stop-word) che per estrarre la radice delle parole più comuni (stemming). Inoltre, il sistema può essere integrato con alcuni moduli opzionali forniti da terze parti per tradurre testi tra i diversi linguaggi.</p>
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		<title>Keynote di Evan Sandhaus all&#8217;ISWC 2010</title>
		<link>http://applied-semantic-web.org/2010/11/10/keynote-di-evan-sandhaus-alliswc-2010/</link>
		<comments>http://applied-semantic-web.org/2010/11/10/keynote-di-evan-sandhaus-alliswc-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 19:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Dell'Aglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Talk]]></category>
		<category><![CDATA[Linked Data]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[Open Data]]></category>
		<category><![CDATA[rNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; finito da pochi minuti il keynote (vedi presentazione) di Evan Sandhaus del The New York Times all&#8217;ISWC 2010. Lo speech è stato molto  interessante ed è stato incentrato principalmente sulle lesson learned a  un anno abbondante dalla decisione  del giornale di iniziare a  utilizzare le tecnologie del Semantic Web (presentato all&#8217;ISWC2009) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; finito da pochi minuti il keynote (vedi <a href="http://data.nytimes.com/ppt/iswc2010.pdf">presentazione</a>) di <a href="http://evansandhaus.com/">Evan Sandhaus</a> del The New York Times all&#8217;ISWC 2010. Lo speech è stato molto  interessante ed è stato incentrato principalmente sulle lesson learned a  un anno abbondante dalla decisione  del giornale di iniziare a  utilizzare le tecnologie del Semantic Web (presentato all&#8217;<a href="http://iswc2009.semanticweb.org/wiki/index.php/ISWC_2009_Industry_Track#Linked_Data_And_The_New_York_Times_.5BThurs.2C_10.2F29.2C_2:45pm_-_3:30pm.5D.2C_Evan_Sandhaus.2C_New_York_Times">ISWC2009</a>) e i  relativi futuri sviluppi.</p>
<p>Per prima cosa Evan ha brevemente riassunto il lavoro svolto: da più  di cento anni il NYTimes annota ogni notizia (tutte quelle in formato  cartaceo più quelle in formato elettronico da quando sono state  introdotte) con una  serie di tag (luoghi, persone, etc.), in modo da  costruire indici e fare  ricerche. Ciò che hanno deciso di fare nel  Giugno 2009 è stato il  mappare tag che hanno definito con Wikipedia (o  meglio, DBPedia e Freebase) e con GeoNames; al momento hanno mappato  circa 10000 termini, circa il  33% del totale.</p>
<p>Evan ci ha quindi illustrato come l&#8217;aver fatto questa operazione gli  ha  permesso di ottenere una serie di vantaggi, qualche esempio:</p>
<ul>
<li>trovare  relazioni tra tag già pronte e sfruttarle; ci ha fatto un  esempio  geografico: uno dei serivizi offerti dal sito Web del NYTimes è  una  mailing list che fornisce notizie su base geografica. Accadeva però  che  se una persona voleva le notizie sull&#8217;Italia, gli venivano  restituite  unicamente le notizie taggate con “Italia”, mentre venivano  ad esempio  ignorate quelle taggate con “Roma”. Grazie ai Linked Data  sono quindi  riusciti a fare in modo che cercando le notizie sull&#8217;Italia  vengano  trovate sia quelle taggate con “Italia”, sia quelle con “Roma”  (essendo  Roma definita come città italiana);</li>
<li>allineamento tra dati: sono riusciti ad allineare i loro tag sui   senatori americani con gli identificativi degli stessi mantenuti dalla   Libreria del Congresso utilizzando Freebase, che contiene questa   informazione;</li>
<li>hanno migliorato la visualizzazione delle notizie sulla mappa del sito Web utilizzando GeoNames</li>
</ul>
<p>Molto soddisfatto dei risultati, Evan ha quindi illustrato quali sono i loro piani  per i prossimi mesi:</p>
<ul>
<li>esporre dei nuovi servizi (di cui uno per la descrizione di risorse e uno di stampo geografico),;</li>
<li>rNews:  per la prima volta è stato pubblicamente annunciato che il New York  Times ha iniziato a discutere con altre organizzazioni di  media lo  sviluppo di un particolare vocabolario di RDFa (rNews appunto) per  annotare in  maniera le notizie e ciò che è ad esso correlato (ad  esempio i commenti) con un linguaggio comune..</li>
</ul>
<p>Concludendo, personalmente trovo che il keynote sia stato davvero  interessante, mi ha fatto davvero molto piacere vedere come con una  piccolissima  applicazione di tecnologie del Semantic Web il New York  Times sia riuscito a  fare una serie di cose, che per quanto possano  sembrare banali, prima  non era in grado di fare (o le faceva con  peggiori risultati) .</p>
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		<title>Integrazione e analisi computazionale di informazione genomica e proteinomica</title>
		<link>http://applied-semantic-web.org/2010/06/30/icagpi201/</link>
		<comments>http://applied-semantic-web.org/2010/06/30/icagpi201/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Della Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiale didattico]]></category>
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		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[bioscience]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Tra maggio e giugno 2010 a Politecnico di Milano si è tenuto il corso “Integrazione e analisi computazionale di informazione genomica e proteinomica”.</p>
<p>Il corso, della durata di 25 ore, è stato tenuto da me, Marco Masseroli (Politecnico di Milano), Marco Tagliasacchi (Politecnico di Milano) e me. </p>
<p>Qui sotto trovate le slide che ho presentato.</p>
Semantic Web, an [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra maggio e giugno 2010 a Politecnico di Milano si è tenuto il corso “Integrazione e analisi computazionale di informazione genomica e proteinomica”.</p>
<p>Il corso, della durata di 25 ore, è stato tenuto da me, Marco Masseroli (Politecnico di Milano), Marco Tagliasacchi (Politecnico di Milano) e me. </p>
<p>Qui sotto trovate le slide che ho presentato.</p>
<div style="width:425px" id="__ss_4675644"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/01-intro-4675644" title="Semantic Web, an introduction for bioscientists">Semantic Web, an introduction for bioscientists</a></strong><object id="__sse4675644" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=01intro-100704045227-phpapp02&#038;stripped_title=01-intro-4675644" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4675644" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=01intro-100704045227-phpapp02&#038;stripped_title=01-intro-4675644" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
<div style="width:425px" id="__ss_4675640"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/02-rdf" title="Data in RDF">Data in RDF</a></strong><object id="__sse4675640" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=02rdf-100704045110-phpapp01&#038;stripped_title=02-rdf" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4675640" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=02rdf-100704045110-phpapp01&#038;stripped_title=02-rdf" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
<div style="width:425px" id="__ss_4675641"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/02-rdf-sowl" title="Ontologies in RDF-S/OWL">Ontologies in RDF-S/OWL</a></strong><object id="__sse4675641" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=02rdf-s-owl-100704045136-phpapp02&#038;stripped_title=02-rdf-sowl" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4675641" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=02rdf-s-owl-100704045136-phpapp02&#038;stripped_title=02-rdf-sowl" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
<div style="width:425px" id="__ss_4675643"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/03-sparql" title="Querying the Semantic Web with SPARQL">Querying the Semantic Web with SPARQL</a></strong><object id="__sse4675643" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=03sparql-100704045145-phpapp02&#038;stripped_title=03-sparql" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4675643" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=03sparql-100704045145-phpapp02&#038;stripped_title=03-sparql" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
<div style="width:425px" id="__ss_4675645"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/08-reasoning-4bio" title="Reasoning Requirements for Bioscience">Reasoning Requirements for Bioscience</a></strong><object id="__sse4675645" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=08reasoning-4-bio-100704045245-phpapp02&#038;stripped_title=08-reasoning-4bio" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4675645" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=08reasoning-4-bio-100704045245-phpapp02&#038;stripped_title=08-reasoning-4bio" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
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		<item>
		<title>Introduzione allo sviluppo di applicazioni basate su Semantic Web in ambito biomedico</title>
		<link>http://applied-semantic-web.org/2010/04/04/rnbio2010/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 15:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Della Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiale didattico]]></category>
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		<category><![CDATA[SPARQL]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 15-17 Marzo 2010 a Genova si è tenuto il corso &#8220;Introduzione allo sviluppo di applicazioni basate su Semantic Web in ambito biomedico&#8221;</p>
<p>Il corso, della durata di 20 ore, è stato tenuto da me, Andres Splendiani (Rothamsted Research, Londra) e Paolo Romano (IST, Genova). Il corso era di natura teorica-pratica, e  comprendeve i seguenti argomenti:</p>

Obiettivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 15-17 Marzo 2010 a Genova si è tenuto il corso <a href="http://www.bioinformatics.it/index.php?mod=news&amp;newsId=378">&#8220;Introduzione allo sviluppo di applicazioni basate su Semantic Web in ambito biomedico&#8221;</a></p>
<p>Il corso, della durata di 20 ore, è stato tenuto da me, Andres Splendiani (Rothamsted Research, Londra) e Paolo Romano (IST, Genova). Il corso era di natura teorica-pratica, e  comprendeve i seguenti argomenti:</p>
<ul>
<li>Obiettivi del Semantic Web</li>
<li>Semantic Web e Bioinformatica</li>
<li>Come presentare dati in RDF</li>
<li>Basi dati RDF: Triplestores &amp; d2rq</li>
<li>Strumenti per le Ontologie biomediche</li>
<li>Il linguaggio di interrogazione SPARQL</li>
<li>Sviluppo applicazioni per il Semantic Web</li>
</ul>
<p>Qua sotto trovate le slide da me presentate</p>
<div style="width:425px" id="__ss_4675639"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/01-long-introtothesemanticweb2" title="Semantic Web, an introduction">Semantic Web, an introduction</a></strong><object id="__sse4675639" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=01long-intro-to-the-semantic-web2-100704045053-phpapp02&#038;stripped_title=01-long-introtothesemanticweb2" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4675639" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=01long-intro-to-the-semantic-web2-100704045053-phpapp02&#038;stripped_title=01-long-introtothesemanticweb2" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
<div style="width:425px" id="__ss_4675640"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/02-rdf" title="Data in RDF">Data in RDF</a></strong><object id="__sse4675640" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=02rdf-100704045110-phpapp01&#038;stripped_title=02-rdf" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4675640" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=02rdf-100704045110-phpapp01&#038;stripped_title=02-rdf" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
<div style="width:425px" id="__ss_4675641"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/02-rdf-sowl" title="Ontologies in RDF-S/OWL">Ontologies in RDF-S/OWL</a></strong><object id="__sse4675641" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=02rdf-s-owl-100704045136-phpapp02&#038;stripped_title=02-rdf-sowl" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4675641" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=02rdf-s-owl-100704045136-phpapp02&#038;stripped_title=02-rdf-sowl" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
<div style="width:425px" id="__ss_4675643"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/emanueledellavalle/03-sparql" title="Querying the Semantic Web with SPARQL">Querying the Semantic Web with SPARQL</a></strong><object id="__sse4675643" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=03sparql-100704045145-phpapp02&#038;stripped_title=03-sparql" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4675643" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=03sparql-100704045145-phpapp02&#038;stripped_title=03-sparql" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
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		<title>Fare soldi con i linked data</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Visto il trend positivo che i Linked Data stanno cavalcando nell&#8217;ultimo anno, molti si chiedono come poter trarre profitto dal loro utilizzo. Scott Brinker ha definito 15 modi concreti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto il trend positivo che i Linked Data stanno cavalcando nell&#8217;ultimo anno, molti si chiedono come poter trarre profitto dal loro utilizzo. Scott Brinker ha definito 15 modi concreti per fare business:</p>
<p>http://www.chiefmartec.com/2010/03/business-models-for-linked-data-and-web-30.html</p>
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		<title>Tim Berners-Lee: gli open linked data diventano un fenomeno mondiale</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Della Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linked Data]]></category>
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		<category><![CDATA[raw data now]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Al TED2009, Tim Berners-Lee fece una richiesta: &#8220;raw data now!&#8221;  Gli interessati sono governi, scienziati, e istituzioni. Il compito: pubblicare in modo aperto i propri dati come linked data. Al TED University in 2010, mostra alcuni degli interessanti risultati che si ottengono quanto i dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al TED2009, Tim Berners-Lee fece una richiesta: &#8220;raw data now!&#8221;  Gli interessati sono governi, scienziati, e istituzioni. Il compito: pubblicare in modo aperto i propri dati come linked data. Al TED University in 2010, mostra alcuni degli interessanti risultati che si ottengono quanto i dati vengono connessi.<br />
<br />
<!--copy and paste--><object width="446" height="326"><param name="movie" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf"></param><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="bgColor" value="#ffffff"></param><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/TimBerners-Lee_2010U-medium.flv&#038;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/TimBerners-Lee-2010U.embed_thumbnail.jpg&#038;vw=432&#038;vh=240&#038;ap=0&#038;ti=788&#038;introDuration=16500&#038;adDuration=4000&#038;postAdDuration=2000&#038;adKeys=talk=tim_berners_lee_the_year_open_data_went_worldwide;year=2010;theme=the_rise_of_collaboration;theme=a_taste_of_ted2010;theme=what_s_next_in_tech;theme=new_on_ted_com;event=TED2010;&#038;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><embed src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" bgColor="#ffffff" width="446" height="326" allowFullScreen="true" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/TimBerners-Lee_2010U-medium.flv&#038;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/TimBerners-Lee-2010U.embed_thumbnail.jpg&#038;vw=432&#038;vh=240&#038;ap=0&#038;ti=788&#038;introDuration=16500&#038;adDuration=4000&#038;postAdDuration=2000&#038;adKeys=talk=tim_berners_lee_the_year_open_data_went_worldwide;year=2010;theme=the_rise_of_collaboration;theme=a_taste_of_ted2010;theme=what_s_next_in_tech;theme=new_on_ted_com;event=TED2010;"></embed></object></p>
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		<title>Raw Data Now! Tim Berners-Lee parla di Linked Data</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Della Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Talk]]></category>
		<category><![CDATA[Linked Data]]></category>
		<category><![CDATA[raw data now]]></category>
		<category><![CDATA[TED]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>20 anni fa, Tim Berners-Lee inventò il World Wide Web. Insiema a molti in giro per il mondo, ora, sta costruendo un web di dati aperti e collegati (open linked data) che potrebbe avere sui dati lo stesso impatto che il Web ha avuto sulle parole, le immagini e i filmati. E&#8217; ora di aprire i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>20 anni fa, Tim Berners-Lee inventò il World Wide Web. Insiema a molti in giro per il mondo, ora, sta costruendo un web di dati aperti e collegati (<strong>open linked data</strong>) che potrebbe avere sui dati lo stesso impatto che il Web ha avuto sulle parole, le immagini e i filmati. E&#8217; ora di aprire i nostri dati e ripensare al modo in cui li possiamo utilizzare insieme ai dati degli altri!<br />
<br />
<!--copy and paste--><object width="446" height="326"><param name="movie" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf"></param><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="bgColor" value="#ffffff"></param><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/TimBerners-Lee_2009-medium.flv&#038;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/TimBerners-Lee-2009.embed_thumbnail.jpg&#038;vw=432&#038;vh=240&#038;ap=0&#038;ti=484&#038;introDuration=16500&#038;adDuration=4000&#038;postAdDuration=2000&#038;adKeys=talk=tim_berners_lee_on_the_next_web;year=2009;theme=what_s_next_in_tech;event=TED2009;&#038;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><embed src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" bgColor="#ffffff" width="446" height="326" allowFullScreen="true" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/TimBerners-Lee_2009-medium.flv&#038;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/TimBerners-Lee-2009.embed_thumbnail.jpg&#038;vw=432&#038;vh=240&#038;ap=0&#038;ti=484&#038;introDuration=16500&#038;adDuration=4000&#038;postAdDuration=2000&#038;adKeys=talk=tim_berners_lee_on_the_next_web;year=2009;theme=what_s_next_in_tech;event=TED2009;"></embed></object></p>
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		<title>Il New York Times pubblica il suo indice come Linked Data</title>
		<link>http://applied-semantic-web.org/2009/10/29/indice-del-new-york-times-come-linked-data/</link>
		<comments>http://applied-semantic-web.org/2009/10/29/indice-del-new-york-times-come-linked-data/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 19:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Della Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linked Data]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti e Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[Open Data]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per 150 anni, il New York Times ha mantenuto uno dei più authritativi vocabulari mai sviluppati.</p>
<p>Alla ISWC 2009, il New York Times ha annunciato di aver pubblicato i metadati di 5000 persone schedate nei loro archivi come  linked open data usando la licenza CC BY. Rendo disponibili i dati sia come RDF che come HTML.</p>
<p>Navigare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per 150 anni, il New York Times<a href="http://www.nytimes.com/2001/11/17/opinion/dusting-off-the-search-engine.html"> ha mantenuto </a>uno dei più <a href="http://books.google.com/books?id=66AYAAAAIAAJ&amp;dq=the%20new%20york%20times%20index&amp;client=firefox-a&amp;pg=PP9#v=onepage&amp;q=&amp;f=false">authritativi vocabulari</a> mai sviluppati.</p>
<p>Alla <a href="http://iswc2009.semanticweb.org/">ISWC 2009</a>, il New York Times ha annunciato di aver pubblicato i metadati di 5000 persone schedate nei loro archivi come <a href="http://linkeddata.org/"> linked open data</a> usando la <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/">licenza CC BY</a>. Rendo disponibili i dati sia come<a href="http://www.w3.org/RDF/"> RDF </a>che come<a href="http://www.w3.org/TR/REC-html40/"> HTML</a>.</p>
<p><a href="http://data.nytimes.com/">Navigare le schede degli individui è ora possibile</a>; ecco la lista delle persone i cui nomi iniziano con <a href="/home/a.html">A</a>! I dati includono una proprietà che permette di accedere a tutti gli articoli del New York Times su un dato individuo (<a href="http://developer.nytimes.com/">richiede una chiave per usare l&#8217;API</a>) e relazioni owl:sameAs che connettono l&#8217;individuo con wikipedia e freebase.</p>
<p style="text-align: left;">In attesa del video della presentazione registrato alla ISWC 2009, ecco il video in cui il New Your Tymes anuncia la propria strategia sui linked open data a <a href="http://www.semantic-conference.com/">SemTech 2009</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZYmNuIlBlB0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ZYmNuIlBlB0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Fonte: <a href="http://data.nytimes.com/">http://data.nytimes.com/</a><br />
Discussioni in corso: <a href="http://data.nytimes.com/community">http://data.nytimes.com/community</a></p>
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		<title>OpenPublish, semantics-enhanced publishing</title>
		<link>http://applied-semantic-web.org/2009/09/15/openpublish/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 16:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Celino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti e Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[drupal]]></category>
		<category><![CDATA[opencalais]]></category>
		<category><![CDATA[openpublish]]></category>
		<category><![CDATA[publishing]]></category>
		<category><![CDATA[semantic technologies]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>OpenPublish è una distribuzione della ben nota piattaforma di social publishing open source Drupal che include alcune caratteristiche appositamente studiate per i bisogni di publishing online. OpenPublish può essere impiegato con successo per una grande varietà di media sul Web, come riviste, giornali, ecc.</p>
<p></p>
<p>Sviluppato da Phase2 Technology con il supporto di Thomson Reuters, OpenPublish è progettata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="OpenPublish" href="http://www.opensourceopenminds.com/openpublish" target="_blank">OpenPublish</a> è una distribuzione della ben nota piattaforma di social publishing open source <a title="Drupal" href="http://drupal.org/" target="_blank">Drupal</a> che include alcune caratteristiche appositamente studiate per i bisogni di publishing online. OpenPublish può essere impiegato con successo per una grande varietà di media sul Web, come riviste, giornali, ecc.</p>
<p><a href="http://www.opensourceopenminds.com/openpublish/"><img title="OpenPublish logo" src="http://www.opensourceopenminds.com/sites/opensourceopenminds.com/themes/osommainsite/images/btn_op_on.gif" alt="" width="337" height="129" /></a></p>
<p>Sviluppato da <a href="http://www.phase2technology.com/" target="_blank">Phase2 Technology</a> con il supporto di <a href="http://www.opencalais.com/" target="_blank">Thomson Reuters</a>, OpenPublish è progettata per fare leva sulle potenzialità di Drupal, sull&#8217;integrazione di tecnologie del Semantic Web e sull&#8217;adozione delle best practice in uso nella gran parte dei media online. OpenPublish include un  semantic metadata engine che usa i  <a href="http://www.opencalais.com/" target="_blank">Calais Web Service</a> di Thomson Reuter per fornire metadati contestuali.</p>
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